Nei primi sessanta giorni di vita del materasso, bisogna girarlo (testa/piedi e sopra/sotto) almeno settimanalmente, per consentirne un assestamento equilibrato dei componenti strutturali interni e delle parti tessili, trascorso tale periodo l'operazione può essere ripetuta ogni due mesi (fatta esclusione per i materassi in lattice che dovranno essere ruotati ogni due/tre settimane).
Dal punto di vista igienico e funzionale, sono molto comodi i materassi sfoderabili: la fodera può essere rimossa e lavata secondo le istruzioni riportate.
Qualsiasi sia la tipologia del materasso, preferire basi di appoggio realizzate in doghe, possibilmente flessibili. La dimensione totale della base di appoggio deve corrispondere alla dimensione del materasso. Oltre al sostegno le doghe devono essere equidistanti e mai troppo larghe (max. cm. 7), in modo da garantire la corretta traspirazione al materasso. Un ottimo materasso su una base scadente o semplicemente non idonea si rovina irreparabilmente, e perde le sue caratteristiche positive sin da subito.
Per quanto riguarda la pulizia, è possibile l'utilizzo di aspiratori non violenti, evitare spazzole rotanti e battitori che potrebbero rovinare irreparabilmente le parti tessili. per nessun motivo bagnare il materasso, né pulirlo con elettrodomestici al vapore: negli strati interni creerebbero una condizione di umidità che darebbe vita a colonizzazione di acari, muffe batteriche e a processi di putrefazione.
Una regolare manutenzione del materasso deve comprendere anche l’esposizione all’aria: il materasso va lasciato scoperto almeno 20 minuti prima di essere rifatto la mattina, per consentire l'espulsione dell'umidità assorbita dal corpo durante le ore del riposo.
In caso di macchie, se il materasso è sfoderabile, si può procedere al lavaggio del rivestimento secondo le istruzioni riportate sull'apposita etichetta (in lavatrice o in tintoria, a seconda dei tessuti e del volume), altrimenti è consigliabile rivolgersi al proprio rivenditore per ricevere consigli riguardanti il caso specifico.
Non arrotolare ne piegare il materasso a meno che non sia un modello predisposto a tale trattamento, in quanto potrebbero subire danneggiamenti strutturali.
Per ragioni igieniche e batteriologiche, è comunque consigliabile procedere alla sostituzione del materasso almeno ogni dieci anni, indifferentemente dal mantenimento delle caratteristiche elastiche, per le quali comunque è ragionevole un utilizzo per un lasso di tempo non superiore ai dieci/quindici anni a seconda della tipologia del materiale che costituisce il nucleo del materasso. |